L’osservazione delle stelle variabili by Gerry A. Good

By Gerry A. Good

L’osservazione delle stelle variabili è uno dei principali contributi che gli astronomi dilettanti possono offrire alla scienza e questo libro fornisce tutte le informazioni necessarie in step with dedicarvisi con profitto.

Nella prima parte vengono presentate in dettaglio le diversified classi di variabili, con esempi, curve di luce e descrizioni fisiche. los angeles seconda sezione copre invece tutti gli aspetti pratici dell’osservazione: dalla preparazione e los angeles pianificazione, alle tecniche osservative, fino alla gestione e all’elaborazione dei dati.

Questo è un quantity indispensabile e completo consistent with chi voglia impegnarsi nell’osservazione delle stelle variabili, adatto consistent with tutti gli astrofili, dai principianti fino a quelli che hanno gi� maturato un discreto livello d’esperienza e di abilit� .

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Piccola enciclopedia delle curiositа scientifiche N.1 Il pianeta Terra

Allegato al Corriere della Sera in collaborazione con concentration (2005)Primo quantity di una serie di quattro. - Первая книга серии из 4-х: Планета Земля. Il nostro pianeta nasconde mille segreti sulla sua origine ed evoluzione: numerosi sono infatti i fenomeni naturali che ci sconvolgono e stupiscono, tante le curiositа che riguardano l. a. natura e gli animali.

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La curva di luce è il grafico bidimensionale3 della luminosità di una stella variabile che cambia nel tempo, analogo a quello delle variazioni di temperatura da una stagione all’altra o dell’aumento o diminuzione delle quotazioni in borsa. L’aspetto impressionante delle curve di luce è che possono essere diagnostiche. In altre parole, in alcuni casi la morfologia (forma) della curva di luce di una variabile è sufficiente per determinare il tipo di stella che l’ha prodotta. Siate consapevoli che questo non è il caso di ogni stella variabile e di ogni curva di luce.

Queste ultime sono in gran parte ambigue e bisogna essere molto esperti per capire il tipo di stella o sistema stellare che può generarle. Nel seguito ne considereremo struttura, costruzione e analisi. Adesso è tempo di esaminare le sei categorie principali di stelle variabili. Nei sei capitoli che seguono discuteremo le variabili eruttive, pulsanti, cataclismiche e rotanti, i sistemi binari a eclisse e le sorgenti X otticamente variabili, utilizzando come guida il Combined General Catalog of Variable Stars.

Le stelle di tipo F possono mostrare declini di luce di tipo Algol simili a quelli delle variabili INA; le stelle K-M possono produrre brillamenti e variazioni irregolari. INT (sottotipo) – Variabili di Orione di tipo T Tauri. 6 Si veda il Capitolo 4, “Variabili pulsanti”, per una discussione sulla fascia di instabilità delle Cefeidi Le variabili eruttive 43 Le stelle vengono assegnate a questa classe sulla base dei seguenti criteri, puramente spettroscopici: i tipi spettrali sono nell’intervallo Fe-Me; gli spettri sono tipicamente simili a quello della cromosfera solare.

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